Pescaglia: il paesaggio, il comune

Paesaggi naturaliSulle pendici dalle Alpi Apuane, ad un’altezza di 504 metri, si staglia al cielo il profilo di una cittadina della provincia lucchese, Pescaglia, un comune di circa 3700 abitanti che vanta la presenza, sul suo territorio, di luoghi culturali e storici di gran rilievo. Molto suggestivo è, inoltre, il panorama dato dal paesaggio naturale e incontaminato tutto da esplorare che circonda il comune.

Il comune di Pescaglia: dalle origini ad oggi

L’origine del borgo toscano è databile all’incirca all’800 d.C., periodo in cui Lucca andava affermando la sua potenza. Il borgo dopo un periodo di autonomia venne inglobato, alla fine del 1200, nei possedimenti della città lucchese fino a quando, nel 1600, esso riuscì a recuperare una sorta di “autonomia” diventando capoluogo di Vicaria lucchese, ruolo perso nel 1821 quando venne annesso alla città di Lucca. La vera indipendenza venne raggiunta dal comune di Pescaglia nel 1837, anno in cui riacquistò parte dei territori persi ai tempi dell’annessione al comune lucchese. Pescaglia è ricordata, storicamente, per il particolare impegno dei pescaglini durante la Seconda Guerra Mondiale, essi, infatti, portarono avanti diverse azioni di guerriglia partigiana riuscendo a liberare i vicini camaioresi, vittime di un rastrellamento nazifascista. Attualmente il comune conta 3785 abitanti insediati su un territorio che si estende per 70 km² ed è diviso in frazioni appartenenti a quattro principali zone: la val Freddana, la val Pedagona, la val di Roggio e la val di Turite Cava.

Pescaglia: bellezze naturali e varietà territoriale

Il comune è immerso in un paesaggio naturale davvero particolare e variegato e gode, inoltre, di una vista panoramica davvero suggestiva, esso infatti è situato su uno sperone delle Alpi Apuane, più precisamente sulla parte orientale della catena montuosa, e si affaccia su un territorio immerso nel verde trapuntato qua e là da boschi, numerosissimi in questa zona, e da vigneti e uliveti. Il comune di Pescaglia è, inoltre, attraversato da tre fiumi: la Turrite Cava, la Pedogna e la Freddana.

Foto: wjarek – Fotolia

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